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Monitoraggio biologico

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La carta ittica rappresenta uno strumento a disposizione delle amministrazioni provinciali finalizzato a prendere coscienza del territorio, ponendo le basi per la definizione di strategie gestionali efficaci. Risultato di una carta ittica è lo studio delle vocazioni faunistiche, stato dell’ittiofauna, produttività potenziale, qualità biologica ed integrità degli ecosistemi fluviali. Comunemente si distinguono carte ittiche di primo e di secondo livello. Una carta ittica di primo livello nasce da una analisi qualitativa, sufficiente a descrivere in maniera efficace le realtà territoriali provinciali. La determinazione del piano sperimentale di campionamento ed in particolare la scelta del numero e dell’ubicazione delle stazioni di…
La biodiversità, come ogni altro parametro scientifico, richiede di essere misurata in modo quantitativo. Non esiste però un unico metro di misura per i diversi livelli. Per “misurare” la biodiversità ci si rivolge comunemente alle specie e, successivamente, agli ecosistemi che le ospitano al fine di introdurre parametri quali l’interazione tra le specie e l’ambiente e il concetto di nicchia ecologica. Capire quante e quali specie vivono in un ecosistema, e quali sono i rapporti di abbondanza tra loro, rappresenta uno dei livelli di lettura della biodiversità con il miglior grado di integrazione. Per far questo sono stati messi a…
Lo studio dei bioindicatori rappresenta un’estensione dell’utilizzo degli indici di qualità che consiste in un approfondimento sulle relazioni ecologiche fra le popolazioni di una comunità (predazione, competizione, necessità ecologiche, disponibilità di habitat) al fine di rilevarne eventuali alterazioni riconducibili ad impatti antropici. Tale metodo è applicabile anche a gruppi sistematici per cui non siano stati elaborati indici di qualità specifici (anfibi, rettili, crostacei).
Il monitoraggio faunistico ha lo scopo di valutare lo stato quali-quantitativo dei popolamenti faunistici ed è inoltre previsto dalla normativa in campo ambientale in tutte le procedure di valutazione (VAS, VIA, VINCA). In particolare, attraverso il monitoraggio faunistico è possibile definire la distribuzione delle popolazioni di un determinata specie e valutarne l’evoluzione nel tempo e nello spazio e quindi elaborare specifici strumenti informativi e di gestione quali check-list, atlanti e carte ittiche. Hydrosynergy fornisce la propria consulenza a tutte le amministrazioni competenti, per l’elaborazione e la pianificazione del protocollo di monitoraggio più adatto garantendo l’utilizzo delle più moderne e accreditate…

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